GUERRIGLIA URBANA – I Centri Sociali assaltano l’albergo dell’appuntamento elettorale di Casa Pound

L'Ora Vesuviana
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Polizia schierata durante la protesta degli attivisti dei centri sociali contro un appuntamento elettorale di Casapound nei pressi della stazione ferroviaria centrale di Napoli, 18 febbraio 2018. ANSA/CESARE ABBATE

Scontri a Napoli tra attivisti dei centri sociali e le forze dell’ordine. Scene di guerriglia a poca distanza dalla stazione ferroviaria tra automobilisti e passanti spaventati. Il corteo che è iniziato per protestare contro un appuntamento elettorale di Casapound ad un certo punto è riuscito ad avvicinarsi all’hotel dove c’era il leader del movimento di destra. Sono scoppiate bombe carta e sono stati lanciati fumogeni.
“Non hanno avuto rispetto per la città, per una zona frequentatissima come piazza Garibaldi. Per fortuna non registriamo feriti né tra le forze dell’ordine, né tra i cittadini. Abbiamo dosato le forze, visto che c’era anche la partita del Napoli, e abbiamo pianificato al meglio consentendo il regolare svolgimento della manifestazione di Casapound all’interno dell’hotel”. Lo dice all’ANSA il questore di Napoli, Antonio De Iesu, in merito alle proteste e agli scontri dei centri sociali. Venti gli attivisti che sono stati fermati e momenti di tensione, con lanci di petardi e pietre, si sono verificati anche davanti alla sede della Questura di Napoli. Gli esponenti dei centri sociali hanno infatti protestato per il fermo di alcuni di loro e hanno messo in atto prima un presidio davanti alla Questura, poi davanti alla sede delle Poste e poi di nuovo davanti alla Questura. “Ora la situazione è tornata alla normalità – dice il Questore – ma tutta questa aggressività lascia l’amaro in bocca”.

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