La francese Engie vince l’appalto per la gestione e la riqualificazione degli impianti di illuminazione pubblica a Ercolano

L'Ora Vesuviana
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Milano, 13 nov. (askanews) - L'innovazione energetica negli edifici italiani consentirebbe di generare un volume d'affari per le imprese del settore superiore ai 29 miliardi di euro (nel quinquennio 2018-2022); l'occupazione di 130.000 persone; investimenti in ricerca e sviluppo (r&s) fino a 290 milioni di euro; un risparmio sulle bollette per le utenze energetiche di 2,5 miliardi di euro all'anno; un gettito annuo di 4,8 miliardi di euro (in particolare ires e iva), conseguente al maggiore fatturato; la mancata emissione nell’atmosfera di ben 5,4 milioni di tonnellate di CO2 all’anno, equivalenti alla mancata circolazione di 2,7 milioni autoveicoli. Ciò qualora si intervenisse solo sul 20% delle abitazioni del centro e nord Italia, sempre nel periodo 2018-2022. Sono i dati del primo “Studio sull’innovazione energetica negli edifici in Italia”, realizzata per ENGIE – tra i primi operatori dell’energia a livello internazionale e italiano dal Politecnico di Milano e presentati quest’oggi al V “Forum Engie”, in collaborazione con Anci ed Ambrosetti. Tuttavia, accanto alle notevoli opportunità, Engie vede anche alcuni ostacoli da superare; e lo fa dalla prospettiva di chi è leader dell’efficienza energetica, nel mondo e anche in Italia. “Guardiamo con attenzione l’iter della Legge di Bilancio / Ddl Stabilità 2018 – ha dichiarato Olivier Jacquier, Amministratore Delegato di Engie Italia - che auspichiamo possa dare una spinta decisiva a questo settore, rafforzando le regole e gli incentivi alla riqualificazione degli edifici pubblici e privati. Engie in Italia è impegnata attivamente nel promuovere l‘efficienza energetica, come dimostrano i 10.000 edifici, di cui 3.500 scuole, sui quali siamo intervenuti con progetti mirati non solo in ambito energetico, ma anche finalizzati a migliorare la sicurezza e la qualità della vita dei cittadini e l’ambiente. L’efficienza energetica degli edifici porterà crescita, risparmi, occupazione e benefici per l’ambiente Per la prima volta, si è fotografato lo “Status Energetico” del parco edifici nazionale, con risultati decisamente migliorabili: anche solo considerando le regioni del Nord e del Centro, solo il 7%, degli immobili residenziali e il 6% dei non residenziali è in una classe energetica di qualità elevata (A+, A, B), con una netta maggioranza degli immobili ancora confinata nelle classi peggiori (F, G). D’altra parte, l’80% degli edifici è stata costruita prima del 1990, quando sono stati introdotti requisiti energetici per gli edifici e, quindi, molto rimane da fare, nonostante i 31 miliardi di euro investiti in efficienza energetica negli ultimi dieci anni, con il 65% di questa somma indirizzata specificamente sugli edifici (restante 35% nell’industria); e se si considera, inoltre, che i consumi energetici degli edifici rappresentano ben il 40% dei consumi totali di energia in Italia e nella media europea. (Segue)

Ercolano – La società elettrica francese Engie vince l’appalto per la gestione e la riqualificazione degli impianti di illuminazione pubblica del Comune di Ercolano. L’accordo, della durata di tredici anni, prevede l’utilizzo della tecnologia Led che permetterà una diminuzione di oltre il 65% dell’energia attualmente utilizzata, una riduzione delle emissioni di anidride carbonica di circa 850 tonnellate annue e un risparmio, per l’ente pubblico locale, di oltre un milione di euro per la totale durata del contratto, pari a circa 80mila euro all’anno.

Engie sostituirà 4.682 punti luce e ne installerà cento nuovi. Installerà altresì dieci pali fotovoltaici, tre sistemi integrati shuffle (pali intelligenti integrati con telecamera wi-fi, diffusione audio e ricarica per dispositivi smartphone), un sistema di controllo punto-punto, quattro totem informativi accessibili ai cittadini. La società transalpina sostituirà anche 76 quadri elettrici con quadri di ultima generazione.

“Avviare le procedure per consentire alla città di ammodernare l’impianto di illuminazione pubblica è stato uno dei primi atti della nostra amministrazione. Una scelta economica, per i risparmi che porterà al Comune, ma soprattutto etica per l’impatto che avrà sull’ambiente che lasceremo ai nostri figli: il più grande insegnamento della storia millenaria della nostra città è che non bisogna mai smettere di guardare al futuro. Invertire la rotta non è facile, ma grazie alla presenza di un partner di rilevanza mondiale siamo certi degli effetti positivi di questo cambiamento”, spiega il sindaco di Ercolano Ciro Buonajuto.
“Siamo particolarmente onorati dell’accordo raggiunto con il Comune di Ercolano, località riconosciuta oltre i confini italiani per la sua eredità storica e archeologica, patrimonio dell’Unesco”, commenta Olivier Jacquier, amministratore delegato di Engie Italia.
La società francese gestisce in Italia, tramite la propria controllata, oltre 300mila punti luce in 300 Comuni.

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