«Non ci sono limiti ai poteri del commissario, e intendo esercitarli per risolvere i problemi della Camera di Commercio di Napoli nel più breve tempo possibile». Lo sottolinea il prefetto Raffaele Cannizzaro, che si è insediato sulla poltrona di numero uno dell’ente camerale di piazza Bovio, in seguito alla nomina a commissario ricevuta dal presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. Un’investitura che ha l’obiettivo di sbloccare il lungo stallo che si è venuto a creare sulla procedura di rinnovo del Consiglio della Camera, che vede le cosiddette “associazioni storiche” (Acen, Claai, Cna, Compagnia delle Opere, Confapi, Confcommercio, Confesercenti, Confimprese e Unione industriali Napoli) contrapporsi alla compagine guidata dal presidente uscente Ciro Fiola (composta da Aicast, Assimprese Italia, Casartigiani, Coldiretti e Confartigianato). Una contesa che va avanti a colpi di accuse incrociate e carte bollate.







