Ammanco da 5 milioni di euro all’Asl Napoli 1: aperta un’inchiesta dopo la denuncia del direttore Verdoliva

L'Ora Vesuviana
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In una foto d'archivio, Ciro Verdoliva, Direttore generale dell'Ospedale Cardarelli di Napoli nei confronti del quale è stata eseguita un'ordinanza di arresti domiciliari, 8 Novembre 2017. La misura eseguita dovrebbe rientrare nell'ambito di uno dei filoni dell'inchiesta sugli appalti Romeo, 8 novembre 2017. ANSA / CIRO FUSCO

Una truffa che si sarebbe consumata nel corso degli ultimi anni, in piena pandemia Covid. I primi sospetti erano emersi gia’ in piena estate, a luglio scorso, tanto che il vertice dell’azienda sanitaria aveva provveduto a denunciare “evidenti e pesanti anomalie contabili”.

La procura partenopea ha aperto un’inchiesta per un ammanco di oltre cinque milioni di euro all’Asl Napoli 1. L’esposto e’ stato presentato direttamente dal direttore dell’azienda sanitaria, Ciro Verdoliva. Nel mirino dei pm, un ipotetico giro di fatture false pagate ad alcune ditte per accordi tra rappresentanti delle aziende e impiegati della Asl; a indagare la seconda sezione dell’ufficio inquirente, quella dei reati contro la pubblica amministrazione.

Poi è giunta la sospensione dal servizio di tre impiegati dell’Ufficio Ragioneria dell’azienda sanitaria napoletana, mentre altri sei sono stati allontanati e trasferiti in altre articolazioni aziendali, compreso il direttore dell’Unita’ operativa complessa di gestione economico-finanziaria.

 

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