
MILANO – Domenico Antonio Pagano, 46 anni, considerato uno dei capi degli scissionisti di Secondigliano e detenuto in regime di 41-bis nel carcere di Opera, si e’ ucciso impiccandosi in cella. Pagano, in carcere dal 2011 per scontare 20 anni, da quanto si e’ appreso il 15 marzo scorso e’ stato trovato dagli agenti di polizia penitenziaria in fin di vita.
Giorni dopo e’ morto. Come riferisce in una nota l’associazione radicale Ristretti Orizzonti sulla sua morte ”e’ stata aperta un’inchiesta”.


