Camorra, sequestro beni a Roma e Napoli: blitz dei carabinieri

L'Ora Vesuviana
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Carabinieri e uomini della Scientifica all'esterno dello stabile di Pietra Ligure che ospita l'appartamento dove nel pomeriggio, una ragazza di 21 anni, Janira D'Amato è stata uccisa dal fidanzato, Alessio Alamia, 20 Anni, 8 Aprile 2017. Sul corpo della ragazza sono state rinvenute più coltellate ma restano ancora sconosciute le ragioni che avrebbero portato il giovane a compiere l'omicidio; secondo il racconto di alcuni amici della coppia all'origine del gesto potrebbe esserci la gelosia. ANSA/ ANDREA CHIOVELLI

I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata stanno eseguendo un sequestro di beni, del valore di circa 100 mila euro, riconducibili a Natale Scarpa, 37 anni, di San Giuseppe Vesuviano, ritenuto affiliato al clan Gallo-Limelli-Vangone, organizzazione camorristica dedita al traffico internazionale di stupefacenti. Scarpa, secondo gli inquirenti, coordinava e dirigeva l’acquisto dello stupefacente dall’Olanda e la rivendita sul territorio nazionale. I beni a cui i militari dell’arma stanno mettendo i sigilli si trovano tra Roma e il Napoletano, precisamente a Terzigno, Ottaviano e Pompei: si tratta di due autovetture, una quota sociale e nove rapporti finanziari tra conti correnti e libretti postali, riconducibili anche ai familiari di Scarpa. Il gruppo criminale è ritenuto diretta derivazione del clan Limelli-Vangone, banda che, nella feroce faida tra Nuova Camorra Organizzata e la Nuova Famiglia Organizzata degli anni ’80, militò nelle fila di quest’ultimo cartello criminale.

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