Ex operai Fiat chiedono incontro con Cristiano Ronaldo 7: “La fonte dei soldi che la Juve ti vuole dare è il nostro lavoro”

L'Ora Vesuviana
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Un momento della manifestazione, all'esterno dello stabilimento FCA di Pomigliano, organizzata dagli esponenti dei Si Cobas e dai cinque ex operai della stessa fabbrica, il cui licenziamento è stato sentenziato dalla corte di cassazione nelle scorse settimane, (Napoli), 11 luglio 2018. Sul manifesto affisso sui muri dello stabilimento ex Fiat una foto di Ronaldo con la scritta "Per Ronaldo 400 milioni... Agli operai solo calci nei coglioni", 11 luglio 2018. ANSA / CIRO FUSCO

POMIGLIANO D’ARCO – Dopo i manifesti con cui contestavano l’acquisto di Ronaldo da parte della Juve, attaccati ieri ai cancelli dello stabilimento Fca di Pomigliano d’Arco, i cinque ex operai della fabbrica, il cui licenziamento avvenuto nel 2014 è stato reso definitivo da una sentenza di Cassazione, chiedono un incontro con il calciatore, sottolineando di non avercela con lui.

”Sappiamo che il tuo lavoro è fare il calciatore – scrivono in una missiva scritta insieme ad alcuni operai di altri stabilimenti del gruppo Fca – ma prima del lavoro e dei doveri che questo impone, in ogni uomo c’è prima di tutto la sua dignità. Tieni presente che i soldi che la Juve ti vuole dare, come tutto quello che posseggono i padroni, ha un’unica fonte: il lavoro di noi operai”. Le cinque ex tute blu chiedono all’attaccante portoghese anche una dichiarazione pubblica sulla vicenda.

 

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