La Marcia degli esclusi a Napoli: contro lo sfruttamento e la condizione di precarietà

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Migranti, precari, studenti delle scuole superiori e delle università, disoccupati: sono stati loro l'anima della "Marcia degli esclusi" svoltasi a Napoli, 17 novembre 2017. Ad aprire il corteo - partito da Piazza Garibaldi - uno striscione per Bobb Alagie, l'immigrato ferito con un colpo di pistola al volto dal gestore di un centro di accoglienza di Gricignano. ANSA/CESARE ABBATE

NAPOLI  – La “Marcia degli esclusi” che si è svolta oggi a Napoli ha coinvolto migranti, precari, studenti e disoccupati.

Ad aprire il corteo, partito da Piazza Garibaldi, uno striscione per Bobb Alagie, il migrante a cui hanno sparato in bocca, una settimana fa: arrestato, per questo, uno dei gestori del Cas in cui si trovava, a Gricignano d’Aversa, in provincia di Caserta.

Petardi, fumogeni colorati, striscioni e slogan hanno accompagnato il coro: “Non lavoro gratis per Renzi“. Il corteo ha sfilato percorrendo corso Umberto I e, giunto davanti all’ingresso dell’Università Federico II, lavoratori “fantasma” si sono uniti a loro: i dipendenti di Napoli Sotterranea che qualche settimana fa hanno denunciato lo stato e le condizioni di precarietà nelle quali lavorano.

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