“Sconcertate l’intervento del Capo di Gabinetto della Giunta regionale campana che ha bollato come un “inutile orpello” l’assemblea dei sindaci che ha un ruolo primario nella governance dei servizi idrici, è un fatto grave in quanto un rappresentante istituzionale ha sminuito l’importanza di una struttura democratica come l’assemblea dei primi cittadini a tutto vantaggio di una legge con cui Caldoro vuole cancellare il principio democratico sulla gestione dei servizi idrici e affidarne la governance a una struttura antidemocratica composta da 12 persone, esautorando, quindi, i sindaci da scelte che riguardano i propri Comuni” afferma Luigi Gallo, deputato campano del Movimento Cinque Stelle a margine del convegno “Decreto Sblocca Italia e Legge di Stabilità. Le novità in materia di servizi idrici” promosso da Federutility e che si è svolto in collaborazione con la Federico II di Napoli. “L’affidamento della gestione del servizio idrico in Campania – prosegue Gallo – è una scelta importante che non può essere compiuta a cavallo delle elezioni regionali in quanto avrebbe degli effetti dirompenti sui territori. Caldoro e l’assessore Romano farebbero bene ad accantonare una legge che consegnerebbe l’acqua in mano ad una struttura tecnica lontana dalla volontà dei cittadini e dai principi di rappresentatività”.



