Mostre: arte sui migranti al Cam il primo museo ‘deSalvinizzato’ d’Italia. A Casoria: tra opere esposte Leader Lega con svastica al braccio

L'Ora Vesuviana
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Il leader della Lega in versione bambin Gesù con una svastica al braccio tra le opere che saranno esposte per 'Survival' al Cam di Casoria, il Contemporary art museum del Comune in provincia di Napoli, definito dal direttore artistico Antonio Manfredi come primo museo "DeSalvinizzato" in Italia, 09 luglio 2018. L'opera, con Salvini 'Bambinello' circondato da pupazzi protagonisti di cartoon come Betty Boop, Sullivan di Monsters & Co., Quasimodo, Peppa pig ed altri, è dell'artista Pier Giuseppe Pesce, non nuovo ad accostamenti tra sacro e profano, tra personaggi biblici ed eroi dei fumetti. ANSA/UFFICIO STAMPA MUSEO CAM CASORIA +++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++

C’e’ anche il leader della Lega in versione bambin Gesù con una svastica al braccio tra le opere che saranno esposte per ‘Survival’ al Cam di Casoria, il Contemporary art museum del Comune in provincia di Napoli, definito dal direttore artistico Antonio Manfredi come primo museo “DeSalvinizzato” in Italia.

“Come può un artista sopravvivere in una società in cui le barriere diventano sempre più forti? – si chiede Manfredi – L’arte, sinonimo di apertura, combatte con una situazione politica che costringe i popoli a negare la discussione e l’incontro con l’altro”.

L’opera, con Salvini ‘Bambinello’ circondato da pupazzi protagonisti di cartoon come Betty Boop, Sullivan di Monsters & Co., Quasimodo, Peppa pig ed altri, è dell’artista Pier Giuseppe Pesce, non nuovo ad accostamenti tra sacro e profano, tra personaggi biblici ed eroi dei fumetti. “E’ fortissima – sottolinea Manfredi – la mia volontà nel ribadire l’essenza del museo di Casoria quale museo deSalvinizzato. Il CAM è un museo aperto a differenti accezioni di arte, in cui le opere provengono da ogni parte del mondo e in cui non abbiamo e non faremo mai differenze”.
Il direttore denuncia anche difficoltà a far intervenire gli autori delle opere all’inaugurazione prevista per venerdì 13 luglio. “A dimostrazione che qualcosa purtroppo sta cambiando – dice all’ANSA Manfredi – dovrò rinunciare alla presenza di artisti africani ai quali, a differenza delle passate iniziative, non è stato concesso il visto per raggiungere l’Italia”.

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