MOVIDA VIOLENTA – A Pomigliano d’Arco tre risse di seguito mandano in tilt il centro vecchio della città

L'Ora Vesuviana
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Bicchieri vuoti fotografati questa notte 10 aprile 2010 a Trastevere a Roma. Scende in campo da questo weekend, per tutti i fine settimana fino alla fine dell'estate, la task-force della Polizia municipale, in azione nei luoghi della movida romana. Delle 70 pattuglie che presidiano di notte la capitale, circa 50 con 150 agenti controllano i luoghi più frequentati dai giovani il fine settimana. In tutto sono impiegati 210 uomini. Lampeggianti accesi e presenza costante degli agenti fanno da deterrente per le strade popolate dai ragazzi che entrano ed escono dai locali o si fermano a chiacchierare sorseggiando una birra sui marciapiedi. Il via alla task-force è cominciato con il sopralluogo del comandante del corpo dei vigili urbani, Angelo Giuliani, del delegato del sindaco alla Sicurezza, Giorgio Ciardi e del delegato al Centro storico, Dino Gasperini. ANSA / CLAUDIO PERI / CRI

 

Pomigliano d’Arco – Se la questione “movida violenta” mette in ginocchio la Napoli bene, specie dopo la mega rissa e sparatoria dell’ultimo fine settimana, la questione movida sta letterlamente mettendo in ginocchio Pomigliano d’Arco. Una testimone racconta di un improvviso lancio di bottiglie di vetro seguito da un tentativo di linciaggio di un ragazzino, che per sfuggire ai suoi assalitori si è arrampicato su un albero. Non c’è stato nulla da fare però: il ragazzo è stato tirato giù e picchiato a sangue, selvaggiamente. Subito dopo ci sono state altre due risse. Anche in questo caso inseguimenti improvvisi culminati con botte da orbi. E’ lo sconfortante diario dell’ennesima notte di folle violenza nella movida di Pomigliano, baretti che si sviluppano lungo le vie della città vecchia. Baretti che servono alcolici anche ai ragazzini. Baretti che se rappresentano la new economy cittadina, stanno mettendo in ginocchio la vivibilità di un centro, ma stato così caotico. lo scorso fine settimana tre violenti risse hanno sollevato nuovamente il caso. Le tre risse in successione si sono sviluppate dall’una e mezza alle due e mezza della notte tra venerdi e sabato. Urla, mazzate e panico nello spazio compreso tra piazza Mercato, via Cavallotti, via Livorno, via Guadagno, via Terracciano.

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