Per la morte di Luciano Palestra il procuratore ha chiesto 4 anni di condanna per Agostino  e Raffaele Tizzano, per Ciro Frattolillo e Salvatore Di Caprio

L'Ora Vesuviana
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Massa di Somma – La giustizia non da pace. Quattro condanne e tre assoluzioni: sono queste le richieste avanzate dal pm Corona nel corso della requisitoria per la morte di Luciano Palestra, l’operaio 41enne di Massa di Somma schiacciato dal crollo del solaio durante i lavori alla facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” di Aversa, in provincia di Caserta.

Il sostituto procuratore ha chiesto 4 anni di condanna ciascuno ciascuno per Agostino Tizzano e Raffaele Tizzano (titolari della società dove lavorava), Salvatore Di Caprio (direttore dei lavori) e  Ciro Frattolillo (responsabile del progetto). Invocata l’assoluzione per Amedeo Lepore, Aniello Mocerino e Massimo Magrone. La prossima udienza è stata fissata ad aprile:si sono costituite parte civile nel procedimento penale anche Cgil di Caserta, Asl e Università degli Studi Vanvitelli.

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