POLVERIERA PONTICELLI – Gli inquirenti anticamorra: la bomba di Ponticelli un messaggio al boss Marco De Micco

L'Ora Vesuviana
1 Min Read
Uno dei tatuaggi scoperto sui corpi degli affiliati al Clan di camorra '' De Micco '' durante le indagini che hanno condotto all'arresto di dodici persone, Per gli investigatori alcuni affiliati testimoniavano l'adesione incondizionata all'organizzazione camorristica facendosi tatuare sul corpo la scritta "Bodo" personaggio di fumetti per bambini ma soprattutto soprannome del capo del clan Marco De Micco, 27 maggio 2014. ANSA / QUESTURA DI NAPOLI

La polveriera Ponticelli: gli inquirenti non hanno dubbi: il messaggio esplosivo che l’altra notte ha ferito una donna di 51 anni e il figlio di 15 in via Piscettaro a Ponticelli, era destinato al boss Marco De Micco. Abita anche lui in quello stabile, il capo dei famigerati “Bodo”scarcerato a fine marzo scorso dopo 7 anni di detenzione.  La donna e il figlio non hanno alcun rapporto col boss. Abitano al primo piano dello stabile e la deflagrazione della bomba artigianale lanciata nel cortile ha infranto i vetri della finestra colpendo entrambi, per fortuna non in maniera grave. Ora gli investigatori stanno cercando di individuare i responsabili attraverso la visione delle immagini delle telecamere pubbliche e private della zona. Il boss Marco De Micco è stato anche interrogato ma naturalmente non ha fornito alcuna indicazione utile alle indagini. Quella della notte scorsa è l’ennesimo episodio criminale che si verifica a Ponticelli dove è in atto una cruenta guerra di camorra tra i De Micco-De Martino, ovvero gli “XX” e i De Luca Bossa-Minichini e tutti le famiglie camorristiche che si sono alleate.

Share This Article