Pugilato: laurea honoris causa a Oliva. “Dove c’è sport non c’è razzismo e neppure barriere culturali”

L'Ora Vesuviana
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Patrizio Oliva (S) e Nino Benvenuti, durante dell'inaugurazione della Walk of Fame dedicata ai cento grandi campioni dello sport italiano al Foro Italico, Roma, 7 maggio 2015. ANSA/GIORGIO ONORATI

“Sono convintissimo che uno sportivo, vivendo con i valori dello sport, diventerà sicuramente anche un ottimo cittadino. Perché dove c’è sport, dove c’è pratica sportiva non c’è razzismo, non c’è bullismo, non ci sono barriere culturali”. Lo ha detto l’olimpionico e campione mondiale di pugilato, Patrizio Oliva, a Foggia per ricevere la laurea honoris causa in ‘Scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattate’. “Credo – ha aggiunto – che lo sport e la cultura siano uno strumento formativo, fondamentale per i giovani”. “Nello sport – ha concluso – sentiamo spesso parlare di rispetto delle regole e di rispetto dell’avversario che, tradotto in senso civico, non sono altro che rispetto delle leggi, rispetto dell’ambiente e rispetto della persona”.

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