Rifiuti, indagato vicepresidente Campania: 23 indagati, anche l’assessore del Comune di Napoli per omissione atti ufficio

L'Ora Vesuviana
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I cumuli di rifiuti non raccolti che stanno portando all'esasperazione I cittadini anche a causa dei continui roghi notturni, Torre del Greco, 17 Novembre 2018. Alcuni ignoti hanno, infatti, dato fuoco alle montagne di spazzatura non raccolta da giorni site all'interno dell'ecopunto di via del lavoro, quartiere Sant'Antonio, a ridosso di un complesso di palazzine di edilizia popolare e in un'area dove è stato ricavato anche un parco giochi oramai inutilizzato dai bambini della zona. ANSA/ CESARE ABBATE

La Procura di Napoli ha notificato 23 inviti a comparire ad altrettanti indagati tra i quali figurano il vice presidente della Regione Campania con delega all’Ambiente, Fulvio Bonavitacola, e l’ex vice sindaco e attuale assessore all’Ambiente di Napoli, Raffaele Del Giudice. Si ipotizza il reato di omissione di atti d’ufficio per presunte inadempienze nella gestione del ciclo integrato dei rifiuti, da parte degli enti locali, che hanno causato sanzioni per 190 mln di euro nei confronti dell’Italia da parte dell’Ue. Tra i destinatari figurano ex e attuali funzionari pubblici, come l’ex l’amministratore di Sapna Gabriele Gargano e l’ex direttore di Asia Francesco Mascolo. Eseguite anche perquisizioni nelle sedi della Sapna (società della Città Metropolitana di Napoli che si occupa della gestione integrata dei rifiuti nella provincia del capoluogo) e dell’Asia (azienda integrata nel territorio del Comune di Napoli, che effettua i servizi di igiene ambientale). Fissato un calendario di interrogatori.

 

 

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