Trovato arsenale della camorra a Napoli: presi armiere ed elemento di spicco del clan De Micco

L'Ora Vesuviana
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Oltre tre chili di cocaina, un kalashnikov, un fucile Uzi, un silenziatore, 250 proiettili e divise dei carabinieri. È il materiale sequestrato a un ragazzo di 22 anni dagli agenti del commissariato Comasina, a Milano, che lo hanno arrestato durante un controllo a Bruzzano per detenzione ai fini di spaccio di droga e detenzione armi, 22 novembre 2016. ANSA/ SALVATORE GARZILLO

 

Un arsenale della camorra è stato individuato e sequestrato dai carabinieri nel quartiere Ponticelli di Napoli: le armi – un Kalashnikov, una mitraglietta Uzi, un fucile a canne mozze, due pistole semiautomatiche e cartucce di vario calibro – sono state trovate in un armadio della stanza da letto dell’abitazione di Antonio Cavaliere, 55 anni, ritenuto affiliato al clan De Micco. Il quartiere è stato teatro di “stese” e di numerosi arresti, in particolare nel famigerato rione Conocal. Oltre alle armi sono stati trovati anche un giubbotto antiproiettile, un passamontagna, berretti e guanti di lattice. Cavaliere, secondo gli investigatori, custodiva le armi per conto di un elemento di spicco del clan, Rocco Capasso, 44 anni, che è stato rintracciato e arrestato. Le armi sono state già inviate ai reparti investigazioni scientifiche per le analisi balistiche. I due arrestati, invece, sono stati chiusi nel carcere napoletano di Secondigliano.

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