VERSO IL VOTO A NAPOLI – Il flashmob di Libera per un patto contro al camorra in vista delle comunali

L'Ora Vesuviana
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Il presidente di Libera, don Luigi Ciotti, all'interno del Campo dei Miracoli al Corviale in occasione dell'apertura degli Stati generali dell'Antimafia, 23 ottobre 2014 a Roma. ANSA/MASSIMO PERCOSSI

Flashmob di Libera Campania stamattina davanti alla sede del Comune di Napoli per chiedere un patto contro la camorra in vista delle elezioni amministrative del 3 e 4 ottobre. La campagna ‘100 passi in 100 giorni contro camorre, corruzione e clientele’ propone un patto ai candidati e alle candidate alla carica di sindaco e di consigliere comunale di tutti i Comuni della Campania chiamati al voto. Il patto contiene sei proposte che la rete di associazioni dell’antimafia sociale ritiene prioritarie nella lotta alle camorre: politiche sociali, beni confiscati, educazione, memoria delle vittime innocenti, trasparenza e anticorruzione, usura, racket e gioco d’azzardo. Sei proposte per rigenerare le città, per un piano per la giustizia sociale e ambientale. “Nel nostro Paese e nella nostra regione abbiamo assistito più volte a patti tra camorre, politica e imprenditoria – ha affermato Mariano Di Palma, referente regionale di Libera – E’ il momento di voltare pagina e noi siamo qui a chiedere pubblicamente di fare un patto chiedendo a tutte e tutti i candidati un impegno concreto contro camorre, corruzione e clientele, di sottoscrivere un patto con la ‘Buona Politica’ attraverso sei proposte di delibere da approvare per sradicare realmente i mali del nostro territorio e non trattarli sempre come scandali o emergenze”.

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